Parco delle Mura, approvate le linee di indirizzo per un unicum storico lungo nove chilometri

Il Comune di Verona ha approvato le linee di indirizzo per la redazione del Piano Ambientale del Parco delle Mura. Un progetto ambizioso e atteso sin dall’istituzione del Parco, avvenuta con il Pat vigente, che mira a conservare e valorizzare lo straordinario sistema difensivo storico della città di Verona, con uno sviluppo di oltre 9 chilometri e una consistenza di quasi 100 ettari, attribuendogli il ruolo di elemento chiave per lo sviluppo culturale, sociale e ambientale della città.

La visione strategica è quella di fare del Parco della Mura Magistrali un parco multifunzionale, strutturante il paesaggio urbano veronese, con la funzione di cerniera tra il centro storico e i quartieri residenziali delle prime espansioni novecentesche, valorizzando e promuovendo la sua storia e i suo eccezionale valore monumentale”.


Il Piano Ambientale del Parco delle Mura, che seguirà il procedimento e avrà contenuti ed efficacia di un Piano Urbanistico Attuativo (Pua) di iniziativa pubblica, si basa sul riconoscimento dei valori da salvaguardare che emergono dalla Dichiarazione di Eccezionale Valore Universale della fortificazione, componente essenziale del Sito Unesco di Verona, dalle dichiarazioni di notevole interesse pubblico ministeriali del 1966 e del 1996, oltre che dai molteplici vincoli archeologici dichiarati e non dichiarati, che permettono di individuare obbiettivi strategici e strutturali che vanno oltre alla dimensione tecnica, urbanistica ed architettonica, riguardando anche la dimensione di programmazione e coordinamento delle politiche locali.

Il documento individua alcuni obiettivi strategici e strutturali fondamentali:

Costruire una visione unitaria della funzione urbana delle architetture militari, dalla Cinta Magistrale, ai manufatti della grande “macchina” logistica militare asburgica (Arsenale Franz Josef, Provianda di Santa Marta, Stazione ferroviaria di Porta Vescovo, caserme, polveriere) ai forti distaccati della prima fase (Procolo, Gasometro, Sofia, San Mattia, Biondella, le quattro Torri Massimiliane), ripristinandone la riconoscibilità morfologica e architettonica;

Valorizzare il patrimonio militare come motore di sviluppo locale e culturale, qualificando l’offerta culturale e turistica della città storica, potenziando l’attrattività turistica anche nelle reti territoriali (primo e secondo campo trincerato) e nelle reti di area vasta (castelli scaligeri, opere difensive veneziane, Quadrilatero);

Gestire razionalmente un parco urbano storico-monumentale, garantendone tutela, valorizzazione, corretta percezione e libera fruizione;

Contrastare degrado urbano e fragilità sociale attraverso accessibilità, rivitalizzazione e forme di sussidiarietà;

Perseguire l’equilibrio tra patrimonio monumentale e componente vegetale mediante manutenzione continua e restauro conservativo;

Valorizzare le opportunità del sistema fortificato per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico;

Promuovere un parco multifunzionale, strutturante il paesaggio urbano veronese, capace di rafforzare il patrimonio pubblico in termini culturali, economici, sociali e ambientali, contribuendo a migliorare la qualità della vita e l’attrattiva della città, con forme innovative di utilizzo degli spazi, compatibili con il contesto storico e ambientale.

Scritto da: Laura Lorenzini