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Andrà al voto del Consiglio comunale la delibera relativa all’aggiornamento statutario per consolidare il modello “in house” e ottimizzare la gestione dei servizi di igiene urbana e manutenzione del verde. Provvedimento presentato in Giunta dal sindaco Damiano Tommasi.
Il Consiglio comunale di Verona dovrà presto approvare le modifiche allo Statuto di AMIA Verona S.p.A., segnando un ulteriore passaggio nel percorso di riorganizzazione della società, ora interamente controllata dal Comune (100%).
L’operazione si è resa necessaria a seguito della fusione inversa tra AMIAVR S.p.A. e AMIA Verona S.p.A. (conclusasi a ottobre 2025), che ha trasformato l’azienda in una società di primo livello direttamente partecipata dall’ente locale.

Il nuovo testo statutario introduce aggiornamenti mirati a garantire maggiore trasparenza, efficienza operativa e un controllo analogo più stringente da parte del Comune.
Oggetto Sociale (Articolo 3): Aggiornato per essere pienamente coerente con il contratto di gestione del servizio integrato dei rifiuti e della manutenzione del verde pubblico.

Governance e Nomine (Articolo 17): Introdotta la “clausola di decadenza” per gli amministratori. Al momento dell’insediamento di una nuova amministrazione comunale a seguito di elezioni, gli amministratori nominati precedentemente decadranno automaticamente, restando in carica solo per l’ordinaria amministrazione fino alla nomina dei successori.
Selezione del Merito (Articolo 25): Stabilito l’obbligo di procedure di selezione trasparenti e conformi alla normativa vigente per la nomina del Direttore Generale, rafforzando il principio di imparzialità.

Competenze dell’Assemblea (Articolo 14): L’Assemblea dei soci (il Comune) avrà competenza diretta sull’approvazione dei regolamenti aziendali strategici, inclusi quelli per il reclutamento del personale, gli incarichi esterni e la disciplina dei contratti di forniture e servizi.
Operatività e Autonomia: È stata rimossa la necessità di deliberazione assembleare per lo svolgimento di servizi a favore di soggetti diversi dal Comune, purché nel rispetto dei limiti di legge (80% del fatturato generato con l’ente controllante), garantendo così maggiore agilità gestionale alla società.
Un percorso di trasparenza e partecipazione
Il provvedimento è il risultato di un’accurata istruttoria condotta dagli uffici comunali e dal Consiglio di Amministrazione di AMIA (delibera n. 40/2025). Le modifiche non comportano oneri a carico del bilancio comunale.