Confagricoltura e Federalberghi: Il cavallo leva dello sviluppo tra Monte Baldo e Valdadige

Il cavallo può diventare la leva strategica per sviluppare il turismo nell’entroterra veronese tra Monte Baldo e Valdadige. Quindi un’ampia fetta di territorio, con enormi potenzialità ancora tutta da esplorare, che parte da Brenzone per arrivare a Brentino Belluno, attraverso Rivoli, Caprino, Ferrara di Monte Baldo e tanti altri piccoli Comuni e borghi di montagna.

Una visione in cui credono fortemente Confagricoltura Verona, Federalberghi Garda Veneto, Gal Baldo-Lessinia e il Comune di Ferrara di Monte Baldo, che oggi a Fieracavalli hanno concordato sull’avvio di una sinergia tra territori, aziende e comunità locali che potrà puntare sull’ippoturismo per formulare un’offerta turistica sempre più sostenibile e diffusa, lontana dall’overtourism, con pacchetti esperienziali che promuovano i prodotti locali, l’ospitalità negli angoli meno conosciuti del territorio, la conoscenza di aziende eno-oleoturistiche e itinerari integrati con la sinergia tra operatori turistici, alberghi, aziende agricole e agriturismi. Un’occasione anche di recuperare spazi non sfruttati, di offrire nuove opportunità professionali ed evitare, così, lo spopolamento dei piccoli borghi.

“Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, abbiamo assistito a un crescente interesse dei turisti che soggiornano sul lago di Garda verso l’entroterra e le esperienze che il nostro territorio è in grado di offrire – sottolinea Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto –. È una tendenza che dobbiamo saper cogliere, ampliando l’offerta turistica oltre le tradizionali attività legate al lago. In questo contesto, l’ippoturismo rappresenta un’opportunità importante, perché permette di vivere il territorio in modo autentico, attraverso un contatto diretto con la natura, il paesaggio e le realtà locali. Il turismo lento non è soltanto trekking, passeggiate o escursioni sul Monte Baldo, ma può trovare proprio nel cavallo uno straordinario elemento di collegamento tra il turista e le ricchezze del nostro entroterra. Abbiamo già riscontri molto positivi da parte degli ospiti che hanno scelto le escursioni a cavallo nella zona del Baldo e della Valdadige, spesso abbinate a degustazioni e alla scoperta dei prodotti tipici. Esperienze particolarmente apprezzate, che confermano le potenzialità di questo segmento. Come Federalberghi Garda Veneto guardiamo quindi con grande interesse ai progetti di sviluppo delle ippovie e dei collegamenti tra Monte Baldo, Valdadige e Lessinia, dai piccoli interventi alle iniziative più strutturate. Siamo pronti a collaborare con amministrazioni, imprese e operatori del territorio, mettendo a disposizione competenze e capacità di promozione, perché investire in queste opportunità significa arricchire l’offerta turistica del Garda e generare nuove occasioni di sviluppo anche per le comunità dell’entroterra”.

“Il cavallo non è più uno strumento agricolo, ma è sempre più un elemento importante per valorizzare l’economia rurale – spiega nell’introduzione Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona -. Il Veneto può contare su numerose ippovie, che si estendono per 360 chilometri dalla provincia di Verona a Trento e Belluno. L’ippoturismo sarà una delle forme di turismo esperienziale più richieste nei prossimi anni, sia per esplorare il paesaggio che per vivere vacanze eco-friendly. Serviranno, perciò, forme di collaborazione tra i diversi attori per sviluppare un’offerta sempre più ricca e attraente sotto il profilo turistico e ricettivo”.

Aggiunge Giannandrea Bottaro, esponente per il turismo rurale di Confagricoltura Verona e titolare di due agriturismi nell’entroterra gardesano: “Come può il cavallo unire il territorio? È possibile con una sinergia tra operatori appartenenti anche a comparti diversi per fare sistema e per formulare una offerta turistica più sostenibile e diffusa attraverso la multifunzione delle aziende, il recupero del territorio, la valorizzazione e il recupero di borghi storici e delle corte rurali. Abbiamo iniziato a farlo con percorsi per il trekking e per il cicloturismo e possiamo continuare con l’ippoturismo che sarà uno degli elementi fondamentali per promuovere il turismo lento”.

Un ruolo importante, nel raccordo tra tutti i soggetti interessati nel progetto di sviluppo tra Monte Baldo e Valdadige, sarà il Gal Baldo-Lessinia. “È necessaria una visione sempre più integrata del territorio – ha rimarcato Ermanno Anselmi, presidente del Gal Baldo-Lessinia -, che va costruita attraverso la relazione e la sinergia tra diversi fattori: dalle imprese ai servizi, dalle comunità locali alle opportunità turistiche. In questo quadro, le ippovie rappresentano una componente di un sistema più ampio: non solo itinerari dedicati dal turismo equestre, ma anche strumenti capaci di valorizzare le interconnessioni tra territori, risorse e opportunità. Il Gal, in futuro, potrà assumere sempre di più un ruolo di raccordo tra le diverse realtà locali. Un ruolo non solo legato al sostegno economico, ma anche alla capacità di mettere in relazione le energie e le risorse presenti sul territorio”.

Il Comune di Ferrara di Monte Baldo ha già iniziato a investire nell’ippoturismo e serba altri progetti in cantiere per il prossimo futuro. Che andranno sostenuti con fondi ad hoc. “Lo scorso anno abbiamo inaugurato, in collaborazione con l’associazione Natura Cavallo, un’ippovia che collega Verona a Ferrara Monte Baldo – ha anticipato Carla Giacomazzi, sindaco di Ferrara di Monte Baldo -. Siamo convinti che, nelle aree montane, il turismo equestre possa avere importanti ricadute sul territorio mettendo in rete realtà agricole del territorio, con la promozione di prodotti come tartufo, miele, formaggi di malga, ma anche con la creazione di percorsi che attraversino tartufaie naturali e altri posti di grande fascino. La nostra amministrazione ha individuato una malga da dedicare al turismo equestre. Si tratta di Malga Pragazzano, a 1.300 metri, che dispone di una baita, di un terreno e di uno stallone dove realizzare un posteggio per cavalli sicuro anche per possibili predazioni del lupo. Siamo alla ricerca di fondi per la ristrutturazione, che farà diventare l’immobile un epicentro per appassionati del turismo equestre”.

Scritto da: Laura Lorenzini