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Per cereali e colture industriali è crisi nera. Quotazioni di mercato ai minimi storici e rese stagnanti stanno portando gli agricoltori ad una sfiducia totale, tanto che nel Vicentino si sta registrando una contrazione degli affitti dei campi per seminare mais e soia, le principali colture dei seminativi per il territorio.
Sarà questo il punto di partenza per parlare delle Tea, le tecniche di evoluzione assistita che potrebbero permettere di superare molte difficoltà, nell’assemblea invernale di Confagricoltura Vicenza che si svolgerà giovedì prossimo, alle 17, al Viest Hotel di Vicenza. Oltre alla presidente Anna Trettenero, interverranno Gianni Barcaccia, professore ordinario di Genetica all’Università di Padova; Cesare Soldi, presidente dell’Associazione italiana maiscoltori (Ami) e il senatore Luca De Carlo, presidente della Nona Commissione permanente del Senato.

“Siamo in un momento nero – conferma Anna Trettenero -. Le quotazioni di soia, mais e frumento sono ridicole, gli aiuti comunitari in caduta libera e i costi di produzione in costante aumento. Il quadro è, quindi, molto difficile per gli agricoltori vicentini, tanto che fatichiamo a vedere un futuro perfino a breve termine. Non abbiamo mezzi tecnici per contrastare fitopatie, infestanti e attacchi di insetti, oltre ai cambiamenti climatici, dato che l’Unione Europea riduce il numero di fitofarmaci e i principi attivi a disposizione. Siamo, insomma, nell’impossibilità di difendere e nutrire le nostre colture, con un mercato che non premia minimamente le produzioni e le filiere che non danno soddisfazione economica. Perciò abbiamo deciso di incentrare la nostra assemblea annuale sulle Tea, biotecnologie già applicate in molte regioni del mondo, che hanno portato a un miglioramento delle produzioni e della sostenibilità. Vogliamo capire se ci potranno essere d’aiuto e, soprattutto, se e quando potranno essere utilizzate”.

Sulle Tea anche il ministero dell’Agricoltura sta investendo ingenti risorse, considerandole un punto di svolta nella produzione di varietà più resilienti alle malattie e ai cambiamenti climatici. A livello legislativo, negli ultimi anni, sono stati compiuti importanti passi in avanti. Nel 2023 il decreto legge Siccità ha sbloccato la sperimentazione in campo, mentre nell’autunno scorso il Trilogo dell’Unione Europea (Parlamento, Consiglio, Commissione) ha approvato un accordo provvisorio, riconoscendo le Tea (specialmente sulla categoria NGT1) come equivalenti alle piante convenzionali. L’accordo è visto come un passo decisivo per la competitività agricola nazionale ed europea.

“L’apertura a livello europeo è importante – dice la presidente di Confagricoltura Vicenza -, ma abbiamo bisogno di arrivare in tempi rapidissimi a risultati concreti. Non c’è più tempo da perdere: tra due mesi inizieremo a seminare il mais e necessitiamo urgentemente di strumenti per difendere le nostre colture e garantire una redditività. Il nostro obiettivo è arrivare ad un’agricoltura sostenibile che aumenti le rese, migliori l’efficienza e generi servizi ecosistemici a vantaggio dell’ambiente e dell’economia locale”.
In ambito regionale, secondo gli ultimi dati di Veneto Agricoltura, la superficie coltivata a frumento tenero è in costante diminuzione e pure quella a soia ha segnato un calo del 11%. Dati che rispecchiano la situazione nel territorio berico. Nel 2024 Vicenza ha registrato una contrazione del 23,3% per superfici a frumento tenero, scendendo a 7.520 ettari, mentre per la soia è a quota 12.720 ettari. Stazionaria la situazione per il mais da granella, che vede la provincia vicentina a 11.380 ettari.