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Con la legge di Bilancio 2026 le prestazioni di lavoro occasionale agricolo trovano finalmente una stabilità normativa, diventando un’opportunità interessante sia per le aziende, sia per disoccupati, studenti e pensionati. È una delle novità interessanti che verranno presentate nel convegno fiscale dal titolo “Le novità per il settore agricolo”, organizzato da Confagricoltura Rovigo, che si svolgerà giovedì 19 febbraio, alle 9.30, nella sede dell’associazione in piazza Duomo.
Dopo l’introduzione di Massimo Chiarelli, direttore di Confagricoltura Rovigo, seguiranno le relazioni di Nicola Caputo, direttore Politiche fiscali di Confagricoltura, e di Alessandra Caputo, commercialista dello Studio Caputo e Valenti Associati, pubblicista del quotidiano Il Sole 24 Ore.

Tanti i temi che verranno trattati, a cominciare dalla produzione di energia elettrica da agrivoltaico e la nuova tassazione per gli impianti fotovoltaici con moduli a terra. Quindi i contratti associativi in agricoltura: lo sviluppo delle reti d’impresa agricole. E ancora: le novità della riforma fiscale contenute nella circolare 12/2025 e poi quelle della Manovra 2026. Le più attese sono la detassazione Irpef, i crediti di imposta, il lavoro occasionale, così come l’iperammortamento, le assegnazioni agevolate, le ritenute sui ricavi. Infine, non meno importanti le misure pensate per le persone fisiche: dalle riduzioni delle aliquote Irpef al riordino delle detrazioni; dalle locazioni brevi ai bonus edilizi e alla rottamazione quinquies.
La giornata rientra tra quelle di aggiornamento accreditato solo in presenza per il Collegio provinciale periti agrari e periti agrari laureati, l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili e l’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali.

“Ogni anno Confagricoltura organizza incontri su temi cruciali per il mondo agricolo – dice Massimo Chiarelli, direttore di Confagricoltura Rovigo -. Quest’anno molto interessante è la forma di lavoro occasionale agricolo a tempo determinato, denominata Loagri, che da manovra sperimentale diventa strutturale. Consente l’assunzione di pensionati, giovani o disoccupati per massimo 45 giornate lavorative annue con esenzioni fiscali e cumulabilità per le pensioni, con snellimento burocratico. Non si tratta di voucher, ma di una tipologia di assunzione snella, che può essere interessante per le aziende agricole, ad esempio per la raccolta della frutta. Altro punto importante che andremo a trattare sarà quello relativo alle reti d’impresa agricole, strumento di collaborazione tra piccole e medie imprese mirato a condividere risorse e abbattere i costi con una gestione comune, ad esempio, di iniziative commerciali o sull’innovazione”.