Marangona, il comitato Verona Sud protesta: “Fermate la strage degli alberi”

Il comitato di verona Sud protesta per il taglio di alberi e arbusti lungo la Via Chioda, in corso da alcuni giorni, all’ interno della Marangona, grande area di 1,5 milioni di metri quadrati dove verrà costruito un polo logistico.

“Il risultato è drammatico come dimostrano le foto che abbiamo fatto – scrive il comitato in una nota -. Tenuto conto che nel periodo della nidificazione è fatto divieto l’abbattimento di alberi, salvo casi eccezionali, abbiamo inoltrato agli organi competenti e preposti al controllo (Sindaco, Polizia Municipale, Carabinieri Forestali e IV circoscrizione) una richiesta di sospensione del taglio di alberi e arbusti facendo appello al Regolamento comunale per la tutela e l’incremento del verde pubblico e privato. L’ articolo 17, comma 8, riporta che “Fatti salvi i casi particolari debitamente documentati , gli abbattimenti non dovranno essere eseguiti nel periodo compreso tra marzo e luglio in cui avviene la riproduzione dell’avifauna. L’ articolo 25 prevede che “Le violazioni al presente Regolamento verranno accertate da personale dell’amministrazione comunale appositamente delegato dal Sindaco, avvalendosi anche del Corpo di Polizia Locale”.

 

 

Il comitato ha chiesto anche l’ intervento della Polizia Locale e dei Carabinieri forestali affinché blocchino i lavori. “Contiamo sulla disponibilità dell’amministrazione affinché faccia rispettare le regole comunali che difendono l’ ecosistema – conclude -. Il territorio è già gravato da una cementificazione che pagheremo pesantemente in un futuro non molto lontano, visti i cambiamenti climatici sempre più pesanti. Ricordiamo che alla Marangona sono previsti tanti capannoni per la costruzione di un grande polo logistico”.

 

 

Il Comitato Verona Sud si oppone fermamente alla trasformazione di circa 1,5 milioni di metri quadrati, considerati l’ultima grande area agricola agricola del Comune di Verona, in un polo logistico cementificato. La Marangona, per il 49% è di proprietà del Consorzio Zai e per il resto di privati ancora da espropriare,  è una grande area verde a forma di triangolo a nord dell’autostrada A4, delimitata a ovest da Madonna di Dossobuono e dal Quadrante Europa e a Est dal quartiere di Golosine Santa Lucia. Il progetto del Comune prevede attività legate alla produzione e all’innovazione, alla ricerca e all’università.

Scritto da: Laura Lorenzini